venerdì 3 agosto 2012

QUANDO SI MUORE PER LA RELIGIONE

Con l'articolo che segue riprendiamo i nostri contributi alle vicende delle primavere arabe, non avendo ritenuto opportuno interrompere la documentazione giornalistica di vicende tanto drammatiche quanto la tragica guerra civile siriana e il faticoso avvio delle istituzioni democratiche nella Libia post-Gheddafi.
L'articolo ci consente inoltre di entrare nell'argomento, certamente non banale, del taglio menzognero che di norma i cattolici (o la maggior parte di essi) è solita dedicare all'Islam. Purtroppo quando passeremo a considerare le vicende riguardanti le relazioni tra Islam vicentino e istituzioni politiche e religiose della realtà berica, ci toccherà scadere naturalmente nel banale: è difficile infatti affrontare il tema in una dimensione che lo sottragga dalla ridicola piccineria di segno provinciale e tutto sommato abbastanza miserevole.




L'articolo ora pubblicato è comparso sul Giornale di Vicenza in una rubrica enfaticamente intitolata "l'Opinione": il che, considerata la totale mancanza di obbiettività del quotidiano berico e il non eccelso livello culturale di molti dei suoi "autori", è una sequela pressoché continua di falsificazioni, menzogne e strafalcioni storici.
Naturalmente non possiamo dare una risposta completa ed esaustiva allo sciocchezzaio di un autore che quasi sicuramente appartiene a quei cattolici che della menzogna hanno fatto lo strumento consueto del loro modo di esprimersi. Ci limiteremo perciò a mettere in evidenza le falsificazioni più macroscopiche:

I - Non risulta che esista un'antica tradizione cristiana e men che meno cattolica (Gesù che è stato un grande Profeta ebreo non c'entra nulla) "Fonte di equilibrio ed avanguardia culturale ed economica": a meno che non si considerino manifestazioni di equilibrio e di progresso i terribili massacri che caratterizzarono i primi secoli di vita del Cristianesimo come religione ufficiale dell'Impero Romano d'occidente e d'oriente. Seguendo le decisioni dogmatiche dei vari concili ecumenici, da Nicea, a Efeso a Calcedonia, ortodossi, monofisiti, trinitari, anti-trinitari, ariani si scannarono allegramente in tutte le principali città del Mediterraneo dopo essersi scagliati contro vicendevoli scomuniche. L'illustre opinionista cita Sant'Agostino di Ippona, filosofo geniale che certamente non può essere indicato come campione di tolleranza religiosa e comunque responsabile dell'odio o per lo meno del disprezzo verso le donne ereditato dal Cristianesimo; avremmo preferito un esaustivo accenno a San Cirillo vescovo di Alessandria d'Egitto che, dopo aver fatto massacrare dai suoi seguaci più di mezzo milione di ebrei, si dedicò alla conversione forzata dei pagani, soprattutto filosofi, letterati e astronomi. Tra le sue vittime ci fu Ipazia, geniale studiosa delle leggi astronomiche che quasi certamente anticipò di 1000 anni le scoperte di Ceplero. Nella sua principale opera è dato leggere che le donne non debbono imparare a leggere e a scrivere e, se lo fanno, sono certamente ispirate dal demonio e quindi streghe. Ipazia fu aggredita da una masnada dei seguaci di Cirillo che la scuoiarono viva; e poiché non era ancora morta, la fecero sbranare dai cani. Cirillo non fu solo elevato agli onori degli altari ma dichiarato "Dottore della Chiesa"; questo ulteriore titolo di gloria gli fu attribuito da Papa Leone XIII negli ultimi decenni del XIX secolo.

II - Massacri di carattere genocida furono compiuti da Carlo Magno il quale sterminò Sassoni, Avari e Alani: un milione di persone. In quello stesso periodo i musulmani avevano conquistato quasi senza combattere l'intera Asia minore, il Nord Africa fino all'Atlantico, la Spagna e  la Sicilia, senza commettere massacri ma praticando la regola della tolleranza nei confronti delle "Religioni del Libro" (Cristiani, Ebrei, Zoloastriani e Sabei). Grazie a questa tolleranza Spagna e Sicilia furono per parecchi secoli sede di una civiltà scientifica e artistica tra le più luminose della storia; ma anche quando i Mongoli di Gengis Khan si islamizzarono e dettero vita all'impero Mogul in India, la tolleranza venne estesa agli induisti, perché anche essi in possesso di un libro sacro come Veda. La tolleranza religiosa in India ebbe fine con la regina Vittoria che inondò la conquistata India di una folla di fanatici missionari evangelici che provocarono rivolte represse con milioni di morti. In Spagna e in Sicilia arabi ed ebrei vennero cancellati a centinaia di migliaia, mentre l'impero turco lasciò che Grecia, Jugoslavia, Romania e Bulgaria conservassero la loro fede cristiano ortodossa. Per venire a tempi più recenti durante i non lontani, tragici eventi della penisola Balcanica furono soprattutto cristiani cattolici e ortodossi a massacrare centinaia di migliaia di musulmani. Srebrenica reca la firma degli ortodossi serbi, mentre la distruzione di Mostar è firmata dai cattolici croati.
Non so a cosa si riferisca l'opinionista poco informato quando si riferisce ad Algeria, Etiopia, Somalia e Iraq. Questi paesi furono soggiogati dal colonialismo francese e italiano con guerre di sterminio che solo in Algeria provocarono un milione di morti di religione musulmana. Gli italiani non furono da meno quando in pochi mesi annientarono tutto il clero copto abissino. In Somalia  e in Eritrea fu necessaria la pazienza dei musulmani per non reagire con la violenza all'inciviltà dei colonizzatori cattolici. E' famoso l'episodio degli scaricatori portuali di Mogadisho che programmarono uno sciopero contro gli armatori italiani a causa dell'intercalare dei loro discorsi con continue bestemmie. Ci fermiamo qui e non torniamo a ripetere quanto i popoli europei, quasi sempre in nome della fede, fecero nelle Americhe, in Africa, in Asia e in Oceania: il numero dei Genocidi all'attivo dei cosiddetti cristiani è, secondo quanto scrive Claude Levis-Strauss, praticamente incalcolabile. Cosa va cianciando l'incolto opinionista del Giornale di Vicenza che non vorremmo fosse un prete cattolico? 

P.S: Non abbiamo fatto cenno alle guerre di religione tra cattolici e protestanti che per 200 anni hanno insanguinato l'intera Europa

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